15 gennaio 2015

E' ora di smetterla di dire che in Italia fa tutto schifo

Tra una social selfie e l'altra, oggi mi sono imbattuto in un dibattito feroce su Hacker News a proposito di Italia Startup Visa.

Per chi non conosce HN, e' l'unica cosa che tanti startuppari leggono, almeno qui in Silicon Valley. Molto ma molto popolare.

Startup Italia, invece, e' un'idea del Governo Italiano che mira ad attrarre talenti dall'estero. Ho parlato della cosa diversi mesi fa, sul mio blog in inglese.

In sintesi: mi sembra una gran bella idea. Attiriamo talenti in Italia, confidando che ci vengano per tanti motivi (il cibo, le bellezze architettoniche e la bella gente, perche' no?). Fanno azienda da noi, assumono italiani, poi tornano qui e scalano il business. Lasciando gli ingegneri in Italia. Si crea contaminazione di cervelli - che ci serve da matti - e aziende che crescono con tanti vantaggi per il nostro paese.

L'hanno fatto in Cile con grande successo, perche' non Italia? Sembra facile...

Ecco, se leggete i post di HN, capite perche' sara' dura. La stragrande maggioranza di quelli che scrivono dice: "Io sono Italiano: l'Italia fa cagare, non andateci manco morti".

Ora, se io sono Americano e tutti gli Italiani mi dicono che sono un pazzo anche solo a pensarci, secondo voi di chi mi fido?

Quando uno qui vuole mangiare in un buon ristorante Italiano, chi chiama? Me...  E poi dove va? Nel ristorante che fa i Fettuccini Alfredo come la Buca di Beppo? Non credo. Va da Donato, mangia i Bigoli e coda e mi ringrazia...

Se leggete i commenti su HN, vedrete che la maggior parte degli Italiani che scrivono, scrivono in un buon inglese. E vivono all'estero. Gente che se n'e' andata per qualche ragione (hey, vi capisco...) e ha deciso di sputare sul paese d'origine.

Ovvio, se l'Italia fa sempre piu' schifo, allora tutti mi dicono che ho fatto bene ad andarmene. Vi assicuro, mi succede spesso. "Meno male per te che te ne sei andato!". In teoria, piu' schifo fa l'Italia, meglio mi dovrei sentire.

E invece no, io vorrei che l'Italia migliorasse.

Vorrei che noi emigrati ne parlassimo non bene, benissimo. Siamo la prima linea di combattimento, quelli che portano alto il nome del Paese quando si comportano bene all'estero, e che dovrebbero fare marketing a non finire per convincere gli stranieri ad andare in Italia in vacanza. O a lavorare. Abbiamo bisogno di capitali, anche intellettuali.

Piantatela di dire che in Italia fa tutto schifo... Non serve a niente. Magari serve per il vostro ego, ma fate un danno a tutti. Alla lunga, anche a voi stessi. Perche' lo so che prima o poi ci tornerete.

L'Italia e' troppo bella. Lo sapete. Lavoriamo tutti perche' diventi anche meglio.


18 commenti:

  1. D'accordo al 100%, abbiamo tante eccellenze e fiori all'occhiello, all'estero ho avuto modo d'incontrare Italiani al vertice ... Però abbiamo anche tante cose che fanno schifo e ogni anno si consolidano sempre più con una metodicità disarmante, chissà che in futuro riusciamo a farne un prodotto nazionale come il settore della moda ... :)

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  2. Ciao,
    con quale coraggio vogliamo invitare gli investitori stranieri a fondare un business dove:

    a) lo stato è socio passivo al 50 / 60 % sempre e a prescindere
    b) le leggi cambiano come il vento… ehm, come i governi
    c) sei colpevole sino a prova contraria
    d) non abbiamo ne un ordinamento giuridico ne una forma mentis votate all'innovazione e alla CRESCITA (sia personale che di un business)

    Continuo?

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  3. Meglio dire le cose con stanno, già ci considerano cialtroni, meglio che le idee che hanno una possibilità la cerchino dove l'ambiente é favorevole. Nel deserto dell'Italia qualsiasi bella idea morirebbe di stenti. Siamo sinceri negare l'evidenza non cambierá le cose, negare l'evidenza é il tipico atteggiamento da italiano paraculato.

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  4. Caro Anonimo, credo tu abbia ragione. Io paraculato, perche' vivo in Silicon Valley, lo sono di sicuro. Pero' non sono convinto che venire in Italia a fare azienda sia una cattiva idea. L'ho fatto e rifatto, e secondo me e' la scelta migliore delle mie ultime aziende.

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  5. Io sono stato tradito, truffato e derubato (tutte e tre le cose in senso letterale) dal paese in cui sono nato, in cui ho sempre pagato le tasse ed a cui ho giurato fedeltà almeno in due occasioni.
    Per quanto mi riguarda non solo l'Italia fa schifo, ma se bruciasse all'inferno tornerei giusto per spargere sale sulle sue ceneri.
    Per di più se sparisse non farebbe un soldo di danno: è incapace di gestire quello che ha e di creare qualcosa di nuovo.
    Ininfluente e irritante.

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  6. Come in tutte le cose ci vuole onestà intellettuale.

    Le osservazioni circostanziate, positive o negative che siano, non sono affatto da temere: anzi, a mio avviso è più sbagliato sdoganare l'idea di dover parlare necessariamente bene (o benissimo) di un Paese che invece così buono non è.

    Su HN non si dicono cose inesatte (forse qualcuna), semplicemente si riportano fatti che, in un luogo di discussione, sono del tutto apprezzabili.

    Insomma, se la questione fosse puramente etica (leggi: no all'autodistruzione e si all'esportazione di un'immagine rosea del Belpaese), sinceramente non penso che lo sia cercare di indorare l'opportunità solo perchè abbiamo bisogno di risorse messe a disposizione da terzi (capitali e talento HR).

    La realtà è che il cambiamento deve avvenire dalle istituzioni: in Israele esiste una Silicon Wadi solo perchè negli anni '90 qualcuno ha fondato lo Yozma program.

    Personalmente trovo l'Italia Startup Visa uno strumento interessante ma anacronistico: prima di incentivare l'importazione di nuovi talenti da altri Paesi, mi sarei mosso ad arrestare l'emorragia di quelli nazionali che peraltro sarebbero a più buon mercato considerando la disoccupazione giovanile al 44%.

    Oltre a ciò, sarebbe stato estremamente più utile, ad esempio, istituire la possibilità di creare una società di capitali sul modello LTD inglese (e non il pastrocchio SRLs, SRLcr, …).

    Riguardo al processo virtuoso di contaminazione (sensato e lodabile), andrebbe ammesso che il modello liquido di impresa, con capitali in US (o dove ci sono) e sviluppo in Italia è una forma di dumping salariale in salsa 2.0 che sfrutta le differenze sistemiche relative al costo della vita nei vari Paesi.

    Intendiamoci, non lo condanno affatto, ma è un po' come parlare di brillante operazione di “ingegneria fiscale” nel posizionare la propria sede in Irlanda o Lussemburgo operando in un altro Paese.

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  7. smetteremo quando l'italia si dividera' Quelli che dicono che l'italia fa schifo sono in realta' padani che intendono che da rimini in giu' fa schifo

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  8. Cari tutti, sono "scappato" anche io ma con un piede ancora in Italia perché non mi fa di mollare tutto così. L'Italia è così perché gli italiani la fanno così. Se qualcuno è stato tradito, truffato e derubato, non è stato così accorto da mettersi al riparo. Anche io due aziende fa volevo cambiare l'Italia ma ad oggi sono dovuto andare all'estero e pagare le tasse degli anni passati in Italia con il reddito estero. Ma non demordo. Mi tirerò su e ci riproverò. L'Italia è invidiata da tutto il mondo e se a qualcuno non sta bene, faccia le valige e SE-NE-VADA! Alzate il culo e andate via.
    Oppure se questa situazione non ci sta bene, se questi governi non ci stanno più bene, organizziamoci e mandiamoli tutti a casa. Con le buone o le cattive. Ma chi di Voi si alza in piedi dal suo comodo divano e dalla sua bella partita di calcio e impugna un forcone? Credo solo quelli che in Italia oggi non ci vivono più.

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  9. Caro Dario, il fatto è che si presuppone che uno Stato, un'organizzazione sociale, sia lì per darti servizi e possibilità, non per mettertela nel culo.
    Se io devo essere "accorto e mettermi al riparo"pure dal mio governo oltre che dai delinquenti allora cade la ragione stessa del patto sociale.
    E sarebbe anche il caso che chi ha ancora un po' a cuore il destino del paese si ficcasse il suo orgoglio da tastiera in quel posto e la piantasse di dire "se non vi sta bene andatevene" perché, indovina un po',tutti quelli di cui l'Italia ha disperatamente bisogno se ne stanno già andando...

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  10. Andrea Di Salvo26 gennaio 2015 04:20

    Dico solo una cosa, senza voler essere sarcastico od offensivo, senza entrare nel merito perché non ne vedo il motivo essendo credo la realtà sotto gli occhi di tutti ... mi fai tenerezza.

    Un caro saluto, Andrea Di Salvo

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    1. Grazie Andrea. È facile fare tenerezza vivendo in Silicon Valley e vedendo l'Italia da fuori :-)

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  11. Caro Anonimo, lo Stato siamo noi. Ti dó ragione che non è attualmente corretto mettersi al riparo anche dal proprio Stato, ma purtroppo è così. Non solo in Italia ma ovunque. Se non conosci le leggi del Paese in cui operi o intendi operare, quello Stato ti ha già fregato. Un imprenditore (per essere tale) deve anche sapersi destreggiare in queste situazioni. Gli Stati al giorno d'oggi (ma anche in passato) sono delle grandi imprese che prendono ai cittadini per creare servizi. Ovvio è che in Italia stanno esagerando! Nel senso che ci sono troppe tasse e pochi servizi. Ma al posto di lamentarci, cerchiamo di unirci e mandare tutti a quel paese! Dobbiamo essere attivi e propositivi perché uno Stato "amico" esiste solo in Star Trek.

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  12. l'italia ha problemi da risolvere , certezza del diritto in primis, complicazioni burocratiche, merito scavalcato dalle relazioni, vivo e lavoro in questo paese che amo , vorrei fosse diverso, ma difficile non essere pessimista , la classe dirigenziale di questo paese è la giusta rappresentazione del popolo , l'inversione di rotta e non solo difficile ma un processo lungo che deve partire dall'educazione che risulta un'altra emergenza : ho 4 figli dal liceo alle elementari ..... (difficile sperare di uscire da questo circolo infernale)

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  13. Io sono straniero, che vive in Italia da 10 anni e secondo me Italia ha non tante ma tantissime potenzialità. La colpa e dei governi e tanti italiani che partono dai presupposti che Italia non e adatta così spaventando altri che ci credono però. E in questo modo non ci provano nemmeno! #Italia è STUPENDA

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    1. Le potenzialità non contano un accidente se non vengono espresse. E l'Italia NON DEVE esprimere le sue potenzialità, da almeno 15 anni a questa parte.
      Poi non credere che la gente si lamenti a vanvera, se in Italia c'è malcontento diffuso un motivo ci sarà...

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  14. Le lamentele in realtà sono un senso di frustrazione degli italiani emigrati all'estero verso il loro paese. Molti elencano che il problema in Italia é la tassazione elevata, la burocrazia bizantina, la corruzione etc. In realtà é qualcosa di peggiore: La popolazione stessa. Molti dicono che il problema é la politica che non attua quelle politiche ma la politica é lo specchio della società.
    Una società che preferisce di non sfruttare le opportunità offerte dal mondo, di aprirsi ma di arrangiarsi. L'arte di arrangiarsi tipica italiana. Vivere la giornata significa tutelarsi e non rischiare. Il risultato é il capitalismo relazionale, il parassitismo statale e il familismo amorale. La soluzione può provenire solamente dalla società stessa che rimettendo in discussione le sue priorità cambierà la sua cultura e l'approccio verso fuori. Tutto il resto e quindi le politiche poi vengono da se..

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