24 aprile 2013

E' arrivato il nostro momento

Devo ammettere che qualche giorno fa ero piuttosto depresso per la situazione italiana. Siamo in una emergenza e stiamo fermi, non rendendoci conto che siamo fermi su un piano inclinato (che vuol dire che continuiamo a scivolare).

Poi ho ascoltato il discorso del Presidente, e mi sono illuminato. Mi sono reso conto che e' finalmente arrivato il nostro momento. E per nostro, intendo di quelli della mia generazione, gli eterni "ragazzi" che oggi sono quarantenni.

Qualche mese fa, su un aereo, ho ritagliato un pezzo di Wall Street Journal che parlava della nostra generazione.

Includeva un grafico, che ho riprodotto qui sotto.


Fatto 100 il reddito medio italiano, il grafico ci dice che:
  1. la generazione dei nostri padri si e' arricchita (e di tanto) rispetto alla generazione dei nostri nonni, succhiandosi tutte le risorse
  2. la nostra generazione ha avuto un collasso rispetto alla generazione dei nostri padri, rimanendo con niente in mano
  3. chi ci segue non e' messo tanto bene, ma sono giovani e possono solo migliorare
Noi siamo la generazione piu' sfigata. Ci hanno tolto tutte le risorse, e siamo invecchiati a sufficienza da aver perso la voglia di combattere. Chi e' piu' giovane, senza figli, ha ancora speranza. Noi no. Abbiamo mollato (e qualcuno se ne e' andato pure all'estero...).

E invece no.

Invece, e' arrivato il nostro momento. Il fatto che il Presidente sia di due generazioni sopra (per noi e' un nonno, non un padre) e' un vantaggio. E' lui che gestira' la transizione. E' lui che bacchetta i nostri padri, e gli dice che e' ora che si mettano in riga (e che finalmente si facciano da parte, che hanno fatto abbastanza danni).

La transizione e' chiara. Fuori i rottami che hanno affossato questo paese, dentro gli ex-giovani, quelli come Enrico Letta, Debora Serracchiani, Matteo Renzi (che avra' 40 anni quando diventera' Presidente del Consiglio) e tanti della nostra eta'. Con abbastanza energie rimaste per combattere, e uno scopo chiaro: che i nostri figli trovino un paese migliore di quelli che abbiamo ereditato noi.

Lo sento. E' arrivato il nostro momento. Forza che questo paese lo cambiamo davvero. E' ora.


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