6 settembre 2011

La Silicon Valley in Italia si avvicina

Ci sono giorni in cui succedono cose cosi' diverse che fanno a pugni.

Da una parte dell'oceano c'e' chi va in piazza per fare "qualcosa di concreto" (pescato da un commento su Facebook), si strappa le vesti come in Grecia senza mai fare autocritica (e' colpa di chi governa, e non li ho scelti io, ci fossimo noi l'economia andrebbe alla grande), blocca i trasporti di tanta gente che sta soffrendo tanto e piu' di loro, e come risultato ottiene solo di abbassare la produttivita' delle aziende per cui lavora (che non c'entrano un cappero) e di tutto il paese.

Dall'altra parte dell'oceano, tre ragazzini in fuga dall'Italia annunciano il loro round di $1.5M da mega investitori (come dice GigaOm), alla faccia di tutti quelli che gli dicevano "vi aspettiamo fra un anno e poi vediamo". Infatti, eccoci qui. Un anno dopo esatto, e non pensiate sia un caso. Il 6 Settembre 2010 Augusto ha scritto la sua lettera all'Italia. Se avete voglia, guardatevi il mio post di un anno fa. Si intitolava "L'Italia che vuole cambiare". Nonostante tutto, nonostante tutti. 365 giorni dopo, si presenta con una lista di investitori che farebbe invidia a qualunque startup in Silicon Valley. L'Italia che vuole cambiare, le cose le cambia veramente.

I ragazzi di Mashape sono venuti qui senza conoscere nessuno, senza papa' e raccomandazioni, scrivendo codice di giorno e di notte, facendo networking a tutte le ore, week-end compresi. Hanno preso qualche soldo da amici e conoscenti, per tirare avanti a t-shirt dei Giants tarocche. Sono riusciti perfino a convincere me a investire, dopo avermi fatto giocare con le loro API.

Un anno dopo li premiano NEA, uno dei top 5 VC al mondo (3com, TiVo, Macromedia, Salesforce.com, ...), Index, il miglior fondo Europeo (Skype), i fondi di Jeff Bezos (Amazon) e Eric Schmidt (Google). Una lista incredibile, credetemi. Io me la sogno.

E' una grandissima conferma per il software italiano. Vuol dire che siamo arrivati. Che possiamo giocarcela. I Venture Capital di primo livello (Tier-1) scommettono su software scritto da Italiani. Scommettono sull'Italia. Ci credono loro, direi che ci possiamo credere anche noi.

Da oggi non sono piu' il solo Italiano con software Italiano ad aver preso soldi da VC in Silicon Valley. Siamo in due. Uno e' un caso. Due e' una conferma. Tre e' un trend (e spero di arrivarci entro fine anno).

A quelli che scioperano, un invito: andate a casa, accendete il computer, cominciate a creare qualcosa di grande, cambiate il mondo. La globalizzazione e' un'opportunita' straordinaria. Non c'e' neanche bisogno di venire in Silicon Valley, si puo' fare anche dall'Italia (vedi musiXmatch, Balsamiq, CrowdEngineering e tanti altri).

E' ora di innovare, di creare. La Silicon Valley in Italia si avvicina. Oggi e' un grande giorno. Quasi quasi vado in piazza a Palo Alto e lo urlo al mondo.