7 giugno 2010

Pensare in grande

Tra le tante cose che ammiro qui in Silicon Valley, una delle piu' lontane dal belpaese e' "Think Big". Pensare in grande. Non accontentarsi di creare un'aziendina, ma sparare alla luna (anche se sembra strano, e' un modo di dire calzante...). Le probabilita' magari non sono eccelse (alla luna e' dura arrivare), poche aziende diventeranno Google o Facebook, ma se non si prova... di sicuro non si riesce.

Oggi mi e' capitato in mano un report dell'Eurobarometer, e una delle domande mi ha colpito: hanno chiesto a gente di tanti paesi quale tipo di suggerimento darebbero a un amico che ha deciso di creare un'azienda. 


Il 41% dei Francesi (i Francesi!!) da' come suggerimento di crescere in fretta. Think Big. Come in Silicon Valley. Solo il 7% degli Italiani la pensa cosi'. Invece, il 77% degli Italiani suggerisce di crescere piano piano, o anche di non crescere del tutto.

Il problema di crescere piano e' che non si cresce. E' come quando Tremonti dice che l'obiettivo e' "tenere": alla fine si fa tutto per tenere. Ma non si fa niente per crescere. L'obiettivo deve essere di crescere, di espandersi in fretta, di battere la concorrenza. Di guadagnare quote di mercato. Di creare la nuova Google.

Chi sta fermo non va da nessuna parte. Se vogliamo copiare la Silicon Valley (e lo vogliamo, perche' qui si cresce :-) bisogna che cominciamo a pensare in grande.

2 commenti:

  1. A parte l'italia, mi sembra che gli altri paesi non rispettino l'ordine che mi aspettavo.
    L'america al terz'ultimo posto me la aspettavo prima mentre la francia, me la aspettavo migliore dell'italia ma comunque sotto l'italia.
    Infine la Grecia, me la aspettavo sotto l'italia.
    Sono io che ho una visione distorta o l'Europa sta cambiando (tranne l'italia) sotto questo aspetto?

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  2. Ok Fabrizio, questi sono i numeri e mi sembra che ci sia poco da raccontare.

    Come invertiamo la tendenza?

    Io credo che con Mind the Bridge state facendo molto per proporre alla scena imprenditoriale (micro e non) che un altro modo di lavorare è possibile.

    Secondo te, il cambio di mindset avverrà? (a parte auspicarcelo un po' tutti).

    Un saluto
    Paolo

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