11 giugno 2010

L'Italia e l'Internet degli oggetti

La settimana scorsa mi sono purtroppo perso un evento a cui non ho mai partecipato (se non in video una volta) ma che e' fantastico: Frontiers of Interaction 2010. E' una conferenza tutta italiana, nata dalla mente del grande Leandro Agro', uno che la Silicon Valley ce l'ha dentro. Mi hanno segnalato il suo intervento, perche' parla di me (grazie, troppo buono).

Non e' quello che dico io che e' importante, ma il quello che dice Leandro: il mondo va verso l'Internet degli oggetti. E' un'opportunita' incredibile per il nostro paese. Di oggetti ce ne intendiamo, siamo i migliori al mondo, abbiamo delle tecnologie straordinarie e degli ingegneri bravissimi (da quelli della Ferrari a quelli di Funambol). Non lasciamoci scappare questa occasione.



Video a http://www.siliconvalleyitalia.com/2010/06/litalia-e-linternet-degli-oggetti.html

10 commenti:

  1. Di Internet degli oggetti se ne parla molto e in genere ci si riferisce a un "mondo che verrà". Si da il caso che "accidentalmente" una piccolissima azienda italiana, anzi calabrese, di Catanzaro per la precisione, s'è letteralmente buttata in questo mare magnum fin dal 2000. Per la piccola TEXIN quel "mondo che verrà" è già arrivato dieci anni fa!
    Oggi è ancora piccola e naviga a vista in un mare di scetticismo fra turbolenze di ogni genere, soprattutto perchè ha deciso di non lasciare il suo "profondo sud", la sua Silicon Valley che non c'è!
    Il nostro mercato è il mondo, ma è dura! E' duro conquistare un po' di credibilità, è duro mantenerla!
    Ma, per fortuna, siamo calabresi "testa dura"!

    RispondiElimina
  2. Di Internet degli oggetti se ne parla molto e in genere ci si riferisce a un "mondo che verrà". Si da il caso che "accidentalmente" una piccolissima azienda italiana, anzi calabrese, di Catanzaro per la precisione, s'è letteralmente buttata in questo mare magnum fin dal 2000. Per la piccola TEXIN quel "mondo che verrà" è già arrivato dieci anni fa!
    Oggi è ancora piccola e naviga a vista in un mare di scetticismo fra turbolenze di ogni genere, soprattutto perchè ha deciso di non lasciare il suo "profondo sud", la sua Silicon Valley che non c'è!
    Il nostro mercato è il mondo, ma è dura! E' duro conquistare un po' di credibilità, è duro mantenerla!
    Ma, per fortuna, siamo calabresi "testa dura"!

    RispondiElimina
  3. Bravo Giovanni, non mollare che prima o poi si arriva!

    Fabrizio

    RispondiElimina
  4. beh, se fossimo in compagnia sarebbe meglio. Che ne dici?
    Anzi se conosci qualcuno che vorrebbe saperne di più non esitare a comunicarcelo. Saremo lieti di far salire altri passeggeri sul nostro convoglio.
    Grazie per l'incoraggiamento.

    RispondiElimina
  5. Volentieri. Mandami qualche informazione in più. L'email e' facile da scoprire, oppure fallo via Linkedin.

    Fabrizio

    RispondiElimina
  6. Fammi un enorme piacere: annulla il precedente post e sostituiscilo con questo.
    Rileggendolo mi sono accorto di aver fatto una porcata: il congiuntivo! Ah sti congiuntivi!

    "beh, se fossimo in compagnia sarebbe meglio. Che ne dici?
    Anzi se conosci qualcuno che volesse saperne di più non esitare a comunicarcelo. Saremo lieti di far salire altri passeggeri sul nostro convoglio.
    Grazie per l'incoraggiamento."

    (a proposito, tu devi avere origini calabresi. Conosco un certo Capobianco che nel 1817 nella Sila cosentina ne combinò di tutti i colori. Di fatti fu il primo carbonaro-patriotta calabrese)

    RispondiElimina
  7. x Fabrizio: ricevute i documenti inviati via email?

    RispondiElimina
  8. Ricevuti, grazie. Prima o poi trovo il tempo di leggerli, promesso.

    fabrizio

    RispondiElimina
  9. Ottimo intervento, spero vivamente che cambi qualcosa in Italia...

    Emidio

    RispondiElimina
  10. Caro Emidio, rilevo che anche tu stai intervenendo...dall'altra parte del mondo e mi dispiace. Non per l'intervento, ovviamente, ma per il fatto che anche tu hai ceduto alle lusinghe delle sirene americane!
    Vedi, l'esempio della piccola TEXIN in Italia non è un fatto isolato, per fortuna, anzi! E ti dirò, oggi facciamo a gomitate fra i tanti che in questo ambito dell'ICT stanno profondendo energie e risorse (posso fare i nomi!). Sebbene non tutti utilizzino definizioni "markettare" pompose e altisonanti, di concreto c'è che su questi temi stanno sbattendo da tempo la propria testa. Con interpretazioni differenti, su piccola o grande scala, vero è, ma è vero che alla base c'è una ricerca spasmodica della "solutio maxima" che possa porsi a riferimento in un mercato sonnacchioso, in attesa di risvegli scoppiettanti, ma che è come la classica brace che arde vivida sotto cenere!
    Attenti giovani! A voi dico, a voi che siete andati a cercare l'acqua calda in America, attenti che forse l'America che cercate l'avete lasciata a casa, in ITALIA!
    Viva l'Italia!

    RispondiElimina