11 giugno 2010

L'Italia e l'Internet degli oggetti

La settimana scorsa mi sono purtroppo perso un evento a cui non ho mai partecipato (se non in video una volta) ma che e' fantastico: Frontiers of Interaction 2010. E' una conferenza tutta italiana, nata dalla mente del grande Leandro Agro', uno che la Silicon Valley ce l'ha dentro. Mi hanno segnalato il suo intervento, perche' parla di me (grazie, troppo buono).

Non e' quello che dico io che e' importante, ma il quello che dice Leandro: il mondo va verso l'Internet degli oggetti. E' un'opportunita' incredibile per il nostro paese. Di oggetti ce ne intendiamo, siamo i migliori al mondo, abbiamo delle tecnologie straordinarie e degli ingegneri bravissimi (da quelli della Ferrari a quelli di Funambol). Non lasciamoci scappare questa occasione.



Video a http://www.siliconvalleyitalia.com/2010/06/litalia-e-linternet-degli-oggetti.html

7 giugno 2010

Pensare in grande

Tra le tante cose che ammiro qui in Silicon Valley, una delle piu' lontane dal belpaese e' "Think Big". Pensare in grande. Non accontentarsi di creare un'aziendina, ma sparare alla luna (anche se sembra strano, e' un modo di dire calzante...). Le probabilita' magari non sono eccelse (alla luna e' dura arrivare), poche aziende diventeranno Google o Facebook, ma se non si prova... di sicuro non si riesce.

Oggi mi e' capitato in mano un report dell'Eurobarometer, e una delle domande mi ha colpito: hanno chiesto a gente di tanti paesi quale tipo di suggerimento darebbero a un amico che ha deciso di creare un'azienda. 


Il 41% dei Francesi (i Francesi!!) da' come suggerimento di crescere in fretta. Think Big. Come in Silicon Valley. Solo il 7% degli Italiani la pensa cosi'. Invece, il 77% degli Italiani suggerisce di crescere piano piano, o anche di non crescere del tutto.

Il problema di crescere piano e' che non si cresce. E' come quando Tremonti dice che l'obiettivo e' "tenere": alla fine si fa tutto per tenere. Ma non si fa niente per crescere. L'obiettivo deve essere di crescere, di espandersi in fretta, di battere la concorrenza. Di guadagnare quote di mercato. Di creare la nuova Google.

Chi sta fermo non va da nessuna parte. Se vogliamo copiare la Silicon Valley (e lo vogliamo, perche' qui si cresce :-) bisogna che cominciamo a pensare in grande.